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Impaziente
Vorrei che lentamente morisse il tempo e svelata fosse la verità,
che la tua bellezza passa intatta nel raggio di mille anni segugi
impaziente,
mostrando le cose che sapevo pur avendo ignorato.
E più i tuoi occhi mi frugano le ombre e più va morendo la nebbia
concentrata e maligna in un luogo geniale,
dove i protagonisti, gli elementi incontrati, avevano ordito
una grande festa.
Quei colori mi appaiono brillanti, mi dicono come io ti ho cercato,
di buon’ora
ma fatte salve le intenzioni, gli occhi, i piedi le mani e i miei confini tutti che ancora di poco indovino,
conchiglie mute al cospetto della tua risonanza.
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